Formazione in sanità
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e-ditori dittatori?
 
Alessandra Trocino, biblioteca "Ciro Manzo", Istituto G. Pascale, Napoli.
Pubblicato su Va' Pensiero n° 376
 
Impongono vincoli e obblighi sempre più impegnativi, cambiano le loro policy commerciali, disorientano l'utente con il restyling dei loro siti web. Insomma, secondo Alessandra Trocino, della biblioteca dell'Istituto Pascale di Napoli, i grandi editori internazionali "stanno diventando sempre più dittatoriali". L'editoria si sposta sulla rete, ma i costi non si abbattono, allora, sono le biblioteche a mettersi in rete.
 
 
Sognare a pagine aperte
 
Orietta Bargardi, Biblioteca scientifica "Giovanni Maria Guiso" della Asl n.3 di Nuoro..
Pubblicato su Va' Pensiero n° 374
 
Un sito web ben organizzato con tutorial per l'utilizzo delle risorse, l'elenco completo dei titoli in abbonamento e "tutti i link possibili e immaginabili relativi all'open access". Nei sogni di Orietta Bargardi , della Biblioteca medica della Asl di Nuoro, ci sono tanti progetti e speranze in un futuro in cui l'auto-formazione sia un diritto/dovere riconosciuto a tutti, anzi di più "un bisogno, come mangiare e bere".
 
 
Pare facile
 
Rita Iori, responsabile della biblioteca medica Pietro Giuseppe Corradini - Arcispedale Santa Maria Nuova, Reggio Emilia.
Pubblicato su Va' Pensiero n° 373
 
La ricerca delle fonti non è così intuitiva come si potrebbe pensare... "Le banche dati sono sempre più sofisticate - sostiene Rita Iori della Biblioteca medica di Reggio Emilia - restituiscono risultati affinati e finalizzati ad una risposta precisa; però i meccanismi di ricerca sono sempre più complessi". 
 
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