Formazione in sanità
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I bibliotecari insegnano…
 
Chiara Bassi, responsabile della biblioteca medica del Ce.V.E.A.S (Centro per la Valutazione della Efficacia della Assistenza Sanitaria) dell'Azienda USL di Modena.
Pubblicato su Va' Pensiero n° 372
 
... oltre a tutto il resto. Anzi, al CeVEAS di Modena la didattica è un aspetto prevalente: corsi sull'uso di banche dati come la Cochrane Library o sull'interfaccia di Medline, PubMed. Anche se, al dunque, il medico non cerca e si limita a chiedere consigli. E se facessimo dei corsi su come chiedere o come rispondere a un collega?
 
 
L'educazione… continua
 
Silvana Quadrino, responsabile progettazione formativa dell’Istituto di Counselling Sistemico Change di Torino.
Pubblicato su Va' Pensiero n° 371
 
Il finanziamento se c'è, c'è. E se non c'è? Ci deve essere qualcosa di losco. Se poi il corso si intitola "Il paziente fragile", sarà bocciato non accettabile: "l'argomento non è di interesse sanitario". Uno dei paradossi della nuova ECM, che Silvana Quadrino ha sperimentato sulla propria pelle.
 
 
Le fonti migliori hanno un costo
 
Giovanna Miranda, Presidente del Gruppo Italiano Documentalisti dell'Industria Farmaceutica e degli Istituti di Ricerca Biomedica (GIDIF).
Pubblicato su Va' Pensiero n° 371
 
I progressi della tecnologia significano per le biblioteche più interattività con l'utente, ma anche più ruoli per lo staff di Documentazione: le fonti aumentano e costano sempre più, dunque bisogna saperle scegliere. Poi, bisogna confezionare servizi e promuoverli, e monitorare quanto e come si usano. Ma anche aggregarsi con altre biblioteche.
 
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