Comunicare il rischio
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La “terra dei fuochi” tra botta e risposta
 
Paola Michelozzi, Presidente dell’Associazione Italiana di Epidemiologia.
Pubblicato su Va' Pensiero n° 624
 
I nuovi dati dello studio SENTIERI sulla mortalità nella "terra dei fuochi" sollevano reazioni di segno opposto. Su La Repubblica Roberto Saviano commenta che (in ritardo) abbiamo le prove: “è ora che le istituzioni finalmente rispondano”. Dall'altra parte c’è chi sostiene che gli eccessi di mortalità non possono essere messi in correlazione con i rischi ambientali e non fanno altro che creare allarmismo. Dove sta la verità? La parola all’Associazione Italiana di Epidemiologia.
 
 
La ricetta per una ricerca perfetta?
 
Marialaura Bonaccio, Augusto Di Castelnuovo, Licia Iacoviello, Giovanni de Gaetano, Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione, IRCCS Istituto Neurologico Mediterraneo NEUROMED.
Pubblicato su Va' Pensiero n° 616
 
Purtroppo la ricetta ideale non c’è. Prendiamo come esempio il caffè. PubMed raccoglie oltre 35 mila studi sul consumo di caffè, ma sono pochi quelli affidabili. Questo perché, si sa, abbondanza non è sinonimo di qualità. Less is more? Diversi sono i fattori da tenere in considerazione per fare della buona ricerca in campo nutrizionistico e per una lettura critica dei risultati, in un’ottica di promozione della salute.
 
 
Sulla via della sicurezza
 
David Healy, Cardiff University School of Medicine, David Tovey, The Cochrane Library.
Pubblicato su Va' Pensiero n° 610
 
In un botta e risposta serrato, David Healy spiega a David Tovey le proprie perplessità sui limiti degli studi clinici randomizzati nel valutare la sicurezza dei farmaci. L’editor della Cochrane Library sembra d’accordo. E, rispondendo a sua volta ad una domanda di Healy, conferma che un altro importante ambito orfano di ricerca e trasparenza è quello dei dispositivi medici.
 
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