Comunicare il rischio
  1  2  3  4  5  6  7  8  9  10  11  » 
 
Verso un sistema di sorveglianza attivo
 
Marina Torre, Istituto Superiore di Sanità, Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute.
Pubblicato su Va' Pensiero n° 638
 
Nel 2012 in Italia sono stati effettuati più di 160 mila interventi di sostituzione di protesi di anca e ginocchio. Si tratta di un fenomeno in continua crescita che coinvolge la sanità pubblica sia in termini di sicurezza del paziente, sia in termini di spesa. Monitorare questa pratica in continua evoluzione - tenendo traccia dei dispositivi impiantati e valutando l’impatto dei cambiamenti - è stato l’obiettivo di RIAP, il progetto Registro Italiano Artroprotesi. Con oltre 220 mila interventi RIAP è il più ampio database nel nostro Paese.
 
 
Dopo l'ictus… time is brain!
 
Giuseppe Micieli, Direttore del Dipartimento di Neurologia d’Urgenza, IRCCS Istituto Neurologico Nazionale C. Mondino, Pavia.
Pubblicato su Va' Pensiero n° 633
 
L’ictus cerebrovascolare è una patologia dagli alti costi sociali ed economici. Riconoscere i sintomi e raggiungere tempestivamente la Stroke Unit può salvare la vita e limitare le disabilità. Il problema non è tanto come organizzare le Stroke Unit. Ma piuttosto come garantire la qualità e raggiungere una copertura adeguata su tutto il territorio, anche nel Centro-Sud, spiega Giuseppe Micieli co-autore del Quarto rapporto sull’ictus La ricetta? Una rete di strutture più complesse collegate alle strutture periferiche di primo livello.
 
 
Lunga vita alla checklist… e non solo
 
Stefania Rodella, responsabile Area Valutazione e sviluppo dell'assistenza e dei servizi, Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale Emilia-Romagna.
Pubblicato su Va' Pensiero n° 631
 
La checklist in sala operatoriaha compiuto i suoi primi 5 anni di vita. Ma questo strumento davvero migliora la sicurezza? Su Recenti Progressi in Medicina Stefania Rodella puntualizza che la checklist non è un semplice strumento di lavoro ma piuttosto un comportamento umano e come tale complesso. Dunque, le ragioni del suo successo sono sociali. L’incoraggiamento a usare la checklist richiede un impegno multidimensionale che include azioni a monte e a valle del “nodo” della sala operatoria. Se non la usi… non serve!
 
1  10  11  »