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Giovanna Miranda, Presidente del Gruppo Italiano Documentalisti dell'Industria Farmaceutica e degli Istituti di Ricerca Biomedica (GIDIF).
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In che misura i progressi dell'Information Technology hanno cambiato il lavoro del bibliotecario e del documentarista scientifico?
I progressi nell'Information Tecnology non hanno avuto una influenza particolare
sulle fonti di informazioni, che da sempre sono definite come infinite, ma sulla
loro gestione e diffusione. Mentre in passato ciò avveniva principalmente
attraverso un sistema cartaceo, oggigiorno, ai sistemi che ormai possiamo definire "classici" (banche
dati, data proceessing, posta elettronica e Internet) dobbiamo aggiungere il
Web 2. 0.
Gli strumenti del Web 2. 0, ovvero blog, wikis, social-networking,
podcasting, videopodcasting e così via, facilitano la collaborazione
e lo scambio di informazione tra individui, e permettono
ad ognuno di diventare editore aggiungendo, modificando e
diffondendo le informazioni, comprese quelle in audio e video.
Questi strumenti ben si adattano al mondo delle biblioteche e dei centri di documentazione favorendo una maggiore interattività con gli utenti e una maggiore partecipazione da parte di questi che possono così contribuire sia all'arricchimento delle fonti di informazione sia alla diffusione delle informazioni stesse.
Come sono state colte, dalle industrie farmaceutiche, le opportunità della "rivoluzione digitale" dell'informazione?
Sicuramente le aziende farmaceutiche hanno sfruttato al meglio le opportunità offerte dal digitale e sono all'avanguardia in questo campo.
La disponibilità di fonti di informazione in formato elettronico ha permesso
di sviluppare le biblioteche virtuali. Di solito queste sono accessibili attraverso
una intranet aziendale e gli utenti possono consultare direttamente dal loro
desktop un numero consistente di riviste elettroniche ed e-book, oltre che un
certo numero di banche dati, alcune interne dedicate alla letteratura dei prodotti
aziendali, altre esterne di tipo scientifico, di business, di competitive intelligence,
legislative, ecc. Da una indagine svolta nel maggio 2008 tra i soci GIDIF, Rbm,
di cui fanno parte più di 30 aziende farmaceutiche tra le più importanti
in Italia, è emerso che, nonostante la rivoluzione digitale, nelle biblioteche
dei nostri soci prevale ancora il formato carta + online (85%) e solo il 15%
possiede riviste unicamente in formato elettronico. Per il futuro la percentuale
delle biblioteche che passerà alle riviste solo in formato elettronico
aumenterà in modo consistente (68%); nessuno dei soci prevede di mantenere
abbonamenti solo in formato cartaceo, ma il formato misto carta + online non
sparirà completamente (34%).
La consultazione delle fonti da parte del personale di un'azienda avviene spontaneamente o è per lo più stimolata dallo staff della Documentazione?
La possibilità di accedere alle biblioteche virtuali attraverso
l'intranet aziendale favorisce sicuramente una consultazione
spontanea delle fonti disponibili ed il ruolo dello staff
di Documentazione è molto
cambiato. Alcuni anni fa, poiché il linguaggio di interrogazione
dei database era complesso e richiedeva l'intermediazione
di specialisti (gli "information professionals") il ruolo prevalente
dello staff di Documentazione era quello di ricercare informazioni
per gli utenti che ne facevano richiesta. Con l'avvento di
fonti di informazione specificatamente pensate per gli utenti,
e quindi con un linguaggio di interrogazione semplice, il
ruolo dello
staff è più indirizzato
all'informazione degli utenti sulle fonti disponibili (novità, aggiornamenti)
ed al supporto e training all'uso delle stesse. Il moltiplicarsi
delle fonti disponibili ed lnternet hanno reso il tradizionale
ruolo dello staff di Documentazione, cioè la valutazione delle fonti
da acquisire (qualità,
completezza, affidabilità, ecc. ) sempre più importante. Inoltre,
poiché il costo delle fonti di informazioni è molto elevato,
si sono aggiunti nuove attività: la comunicazione ed il "marketing" dei
servizi e delle fonti offerte dalla Documentazione ed il
monitoraggio dell'uso delle stesse. Queste due attività sono cruciali
per stimolare l'uso delle fonti disponibili e definire il
ROI ( return of investment).
Dall'indagine svolta dal GIDIF Rbm, risulta che la quasi
totalità dei
soci rispondenti (88%) ritiene che nei prossimi 5 anni il
ruolo della sua Biblioteca/Servizio Documentazione cambierà. La maggior
parte prevede un rinnovamento e una rivalutazione delle funzioni
con l'implementazione di nuove attività e servizi a valore aggiunto.
Quali fonti sono soprattutto consultate? Articoli originali? Revisioni sistematiche? Sintesi di pubblicazione secondaria?
La fonte consultata dipende dal tipo di utente. Sicuramente
i ricercatori delle varie fasi precliniche e cliniche: chimici,
farmacologi, specialisti di ADME (absorption, distribution, metabolism,
excretion), clinical
monitor si rivolgeranno più ad articoli originali; mentre gli
utenti delle direzioni mediche e marketing consulteranno
sicuramente anche revisioni sistematiche e sintesi di pubblicazioni secondarie.
La metà degli interrogativi che sorgono al letto del malato riguardano problemi legati alla terapia: il lavoro di document delivery offerto al medico dall'industria conferma questa esigenza di maggiore aggiornamento sui problemi legati al trattamento?
L'esigenza dell'aggiornamento del medico non è legata solo a problemi
inerenti la terapia (indicazioni, dosi, effetti collaterali e interazioni
tra farmaci sono le informazione più richieste), ma comprende anche
richieste riguardanti informazioni su patologie o argomenti
clinici specifici.
Negli ultimi anni però i medici non sono l'unica categoria che si rivolge allo staff della Documentazione. Si sono aggiunti farmacisti e farmacisti ospedalieri che richiedono soprattutto informazioni ed aggiornamenti sulla disponibilità dei prodotti e su quesiti tecnici.
La biblioteca di un'azienda farmaceutica svolge anche attività didattica
nei confronti del personale dipendente di altri settori, come la Direzione medica
o il Marketing?
La quasi totalità dei nostri soci, sia appartenenti ad aziende farmaceutiche
sia ad altri istituti o enti, svolge attività didattica nei confronti
del personale che usufruisce delle fonti di informazioni
messe a disposizione dalla biblioteca. L'attività di training all'interno
delle aziende farmaceutiche è rivolta sicuramente a tutte le direzioni
ed è orientata
non solo alle fonti di informazioni scientifiche, ma anche
alle fonti di informazioni di business, competitive intelligence,
legislative, ecc.
I centri di documentazione delle aziende farmaceutiche possono contare su risorse economiche relativamente maggiori rispetto a quelle delle pubbliche istituzioni?
Purtroppo le risorse economiche sono diventate un problema per tutti i nostri soci sia che essi appartengano ad aziende farmaceutiche sia a pubbliche istituzioni.
Le risorse dedicate all'informazione diminuiscono di anno
in anno. Ma anche quando, nel migliore dei casi, il budget
disponibile rimane invariato bisogna confrontarsi con gli
aumenti dei costi che nel caso di riviste ammontano ogni
anno al 6-10%.
Tra le industrie farmaceutiche e biotecnologiche esistono strategie consortili per l'acquisizione delle risorse, simili a quelle delle aziende sanitarie o delle università?
Dalla nostra indagine risulta che per sopperire alle difficoltà emergenti nel settore della documentazione (budget ridotti e costi elevati), l'85% dei rispondenti ritiene utile aggregarsi/consociarsi con altre biblioteche. La percentuale sale al 95% quando si chiede una previsione per il futuro.
Per le industrie farmaceutiche questa associazione/aggregazione comporta l'esigenza di avere contratti corporate per le diverse filiali nel mondo.
3 dicembre 2008
Le altre interviste sulle Biblioteche
- Meno scaffali, più computer. Intervista a Ombretta Perfetti, Responsabile della Biblioteca dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Pubblicata su Va' Pensiero n° 364
- Che tradizionalisti, questi medici in biblioteca. Intervista a Roberta Macci e Sandra Magliolo, Biblioteca Laziosanità "Antonio Filocamo" della Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio. Pubblicata su Va' Pensiero n° 365
- Dietro la biblioteca medica virtuale. Intervista a Rosalia Ferrara, responsabile della Sezione Prestiti e Consultazione della Biblioteca dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e del Centro di Documentazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità presso l'ISS. Pubblicata su Va' Pensiero n° 366
- Tra biblioteche l'unione fa la forza. Intervista a Silvia Molinari, Servizio documentazione - direzione scientifica, IRCCS Fondazione " Istituto Neurologico C. Mondino". Pubblicata su Va' Pensiero n° 367
- Competenza, sicurezza, efficacia. Intervista a Eleonora Belletti, Responsabile Biblioteca di Scienze della Salute, Aziende Sanitarie Ferraresi c/o Arcispedale S. Anna. Pubblicato su Va' Pensiero n° 368
- Indovina chi viene in Biblioteca? Intervista a Elena Roncastri, Biblioteca Biomedica ULSS di Vicenza. Pubblicato su Va' Pensiero n° 369
- Il web 2. 0 ci cambierà la vita. Intervista a Vanna Pistotti, responsabile della Biblioteca dell'Istituto Mario Negri di Milano. Pubblicato su Va' Pensiero n° 370
- Le
fonti migliori hanno un costo. Intervista a Giovanna
Miranda, Presidente
del Gruppo Italiano Documentalisti
dell'Industria Farmaceutica e
degli Istituti di Ricerca Biomedica
( GIDIF).
Pubblicato su Va'
Pensiero n° 371
- Pare facile. Intervista a Rita Iori, responsabile della biblioteca medica Pietro Giuseppe Corradini - Arcispedale Santa Maria Nuova, Reggio Emilia. Pubblicato su Va' Pensiero n° 373
-
Sognare a pagine aperte. Intervista a Orietta Bargardi, Biblioteca scientifica " Giovanni Maria Guiso" della Asl n. 3 di Nuoro. Pubblicato su Va' Pensiero n° 374
- e-ditori dittatori? Intervista a Alessandra Trocino, biblioteca "Ciro Manzo", Istituto G. Pascale, Napoli. Pubblicato su Va' Pensiero n° 376
- Aggiungi un posto in rete. Intervista a Angela Carbonaro, responsabile tecnico della Biblioteca dell'Istituto Giannina Gaslini - Ospedale pediatrico IRCSS, Genova.Pubblicato su Va' Pensiero n° 377
- Meglio il libro o l'e-book? Intervista a Fulvia Merlini, Direzione Scientifica - Biblioteca, IRCCS pediatrico Burlo Garofolo, Trieste. Pubblicato su Va' Pensiero n° 379
- C'è posto per tutti. Intervista a Andrea Marchitelli, Sezione Biblioteche ed Editoria Elettronica, CILEA. Pubblicato su Va' Pensiero n° 381
- Non più topi da biblioteca. Intervista a Bonaria Biancu, Biblioteca dell'Università di Milano Bicocca. Pubblicato su Va' Pensiero n° 382
- Chi legge non paga. Intervista a Paola Gargiulo, Gruppo Automazione Biblioteche, Caspur. Pubblicato su Va' Pensiero n° 383
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