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| Anticipazioni |
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Chi studia le dinamiche del “publishing” scientifico ricorda che la quasi totalità di ciò che è prodotto proviene da un numero tutto sommato ristretto di clinici e ricercatori: circa otto milioni di persone che dialogano l’una con l’altra e che, soprattutto, sono sollecitate a comunicare con l’insieme della comunità scientifica. Il risultato sono circa 20 mila riviste, milioni di articoli pubblicati ogni anno, migliaia di occasioni congressuali e di proposte di e-learning. Proprio il cosiddetto information overload suggerisce di tentare forme di comunicazione diversa, talvolta più rapida ma soprattutto più efficace. Stanno cambiando, infatti, le modalità con cui ci accostiamo ai documenti, così che non si parla più di “letture” ma di “reading experiences”. Una di queste si chiama “Appsico”, la nuova cornice che il Pensiero Scientifico ha pensato per una serie di piccoli libri che vogliono essere suggerimento di altre letture, di più ripidi approfondimenti, di ascolti ulteriori.
Ad inaugurarla è “Psicosi, inconscio e realtà”, del professor Alberto Siracusano , in uscita a fine gennaio. Le sue pagine, animate dallo sforzo di integrare le evidenze fornite dalla ricerca scientifica più recente con i contributi di un secolo di psicoanalisi e di psicopatologia, ripercorrono il sottile filo conduttore che, partendo da Freud, arriva alle attuali neuroscienze per analizzare il sé psicotico e la sua aberrante percezione del mondo reale.
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Come gestire il paziente con problemi di nutrizione correlati alle patologie più frequenti, dal diabete alle dislipidemie, dall’insufficienza respiratoria e renale all’osteoporosi, dall’iperuricemia e la celiachia fino alle malnutrizioni dell’anziano e dei malati oncologici? Quali sono gli aspetti organizzativi e le raccomandazioni di reale aiuto nella pratica quotidiana? E quali le novità più rilevanti nel campo della ricerca nutrizionale, dell’educazione alimentare e della psicologia dei consumi? A questi e molti altri quesiti di ordine clinico e concettuale si propone di rispondere la seconda edizione di Dietetica e nutrizione. Clinica, terapia e organizzazione, a cura di Giuseppe Fatati e Maria Luisa Amerio. Il volume, frutto dell’esperienza sul campo di un folto gruppo di esperti, dà spazio anche ad argomenti meno conosciuti, come ad esempio le patologie dermatologiche nei soggetti affetti da obesità e disturbi del comportamento alimentare o il ruolo della nutrizione nel processo di guarigione delle lesioni cutanee. Largo spazio è dedicato alla nutrizione artificiale, considerata una delle principali scoperte della medicina moderna. In preparazione.
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Cos’è il consenso informato? Secondo la legge, quando può essere sottoposto un cittadino ad un trattamento sanitario obbligatorio? Quali sono gli estremi che definiscono un “intervento in stato di necessità”? E quando è giustificato l’intervento delle forze dell’ordine?
A circa 30 anni dall’approvazione della legge 180, i Trattamenti in difetto di consenso in psichiatria rappresentano ancora un argomento controverso e molto dibattuto. Questa guida pratica, di Valeria Del Vecchio e Gaia Sampogna, descrive gli aspetti procedurali dei trattamenti sanitari obbligatori, ospedalieri ed extraospedalieri, degli accertamenti sanitari obbligatori e delle misure coercitive in psichiatria, sottolineando gli aspetti più critici, da un punto di vista medico-legale, di queste misure sanitarie. |
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A gennaio è prevista la pubblicazione di La Facilitazione in sanità, a cura di Pino De Sario. Si tratta di un prezioso compendio di metodi, strumenti e luoghi di sperimentazione della facilitazione esperta, un nuovo approccio che ha 2 obiettivi simultanei, lavoro e persone; 4 funzioni operative; 18 metodi pratici; 7 dispositivi di applicazione. All'assistenza del paziente si giunge con una modalità lavorativa corale e negoziale, che unisce fattori e attori dell'azienda sanitaria, capace tuttavia di trasformare stress e limiti in nuove risorse lavorative. Negozialità e competenza diffusa rendono inoltre la Facilitazione esperta un metodo per l'équipe ma anche adatto per ridurre costi e sprechi. Un libro che prepara alla nuova sanità, centrata su intensità di cura, équipe multiprofessionali, "slow medicine" e umanizzazione. |
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Sebbene una corretta alimentazione non sia garanzia automatica di poter vincere una gara, appare ben chiaro che chi voglia gareggiare per vincere debba stare attento a quello che mangia e seguire uno stile di vita idoneo. Quali sono, dunque, le regole fondamentali da seguire? Come possono i cibi aiutare ad ottenere il massimo beneficio dal proprio programma di allenamento? E come assicurare ai muscoli tutta l’energia di cui hanno bisogno? Perché i minerali, e il ferro in particolare, sono tanto importanti per lo sportivo? Che dieta seguire prima, durante e dopo la gara per realizzare una performance ottimale? A questi e molti altri interrogativi si propone di rispondere il volume L’alimentazione per lo sportivo, di Giacinto A.D. Miggiano, per aiutare gli atleti, agonisti o amatoriali, a costruire e a realizzare il proprio piano alimentare “vincente”.
In preparazione. |
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L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha documentato come una percentuale variabile tra il 7% e il 10% di tutti i bambini e adolescenti sia esposta al rischio di una malattia psichiatrica.
È perciò indispensabile che il Pediatra di famiglia, l’unico vero conoscitore dei percorsi di crescita del bambino e dell’adolescente collabori attivamente con il Neuropsichiatra Infantile.
Dall’incontro e dalla collaborazione fra Stefano Vicari e Alberto Villani (responsabili rispettivamente dell’UO di Neuropsichiatria Infantile e di Pediatria Generale dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma) è nata l’idea di Psichiatria Pratica dell’Età Evolutiva, un manuale di facile consultazione destinato a pediatri, psicologi, terapisti, infermieri, neuropsichiatri.
È infatti urgente che i Medici, Pediatri e non solo, Psicologi e tutti i professionisti che con il loro lavoro si trovano a interagire con bambini e adolescenti imparino a riconoscere i segni iniziali di un disturbo mentale per poter giungere tempestivamente a una corretta diagnosi, evitando banalizzazioni e facili psicologismi.
Un volume di 330 pagine della collana Mappe, in uscita a gennaio. |
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Tra i più antichi e affascinanti nella storia dell’umanità, il tema della definizione della morte ha sollevato polemiche in modo ricorrente, fino a divenire causa di conflitto, anche aspro, negli anni ’60 con la chirurgia dei trapianti e, in particolare, con l’esecuzione del primo trapianto di cuore che ha trasformato un tema accademico in argomento di discussione pubblica. È giusto che il dibattito esca dalle ristrette cerchie accademiche, tuttavia, quando si intrecciano temi come la vita, la morte, la fede religiosa, è essenziale comunicare correttamente la conoscenza scientifica di cui si dispone, con onestà e senso di responsabilità.
Questa l’intenzione che ha spinto i curatori a raccogliere in un volume (Oltre la soglia. Quali criteri per la definizione di morte cerebrale, a cura di Iganzio R. Marino, Howard R. Doyle e Giovanni Boniolo) le riflessioni e le opinioni di filosofi, chirurghi, rianimatori, bioeticisti e antropologi. I capitoli sono stati ordinati e strutturati in modo da permettere al lettore di:
- ripercorrere la storia del concetto di morte nel pensiero occidentale;
- analizzare i criteri di morte adottati dal pensiero medico-scientifico e dalle leggi a livello internazionale;
- valutare il legame tra concetto di morte cerebrale e sviluppo della storia dei trapianti d’organo;
- studiare le attuali linee-guida per l’accertamento di morte anche in relazione al prelievo degli organi per trapianto;
- ipotizzare modifiche o revisioni delle linee-guida attuali.
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Un recente studio italiano promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) avrebbe dimostrato una “sottotariffazione” media dei DRG oncologici pari a -28,8%. I dati sono contenuti nella “Ricerca sulla determinazione dei costi e dei relativi standard per tipologia di casistica oncologica per DRG”, realizzata applicando la metodologia Activity-based costing (abc) su oltre 16.000 ricoveri. In attesa che i decisori politici corrano ai ripari (“approfittando” del fatto che le tariffe massime nazionali non sono state ancora stabilite…), ai medici ospedalieri non resta che codificare in maniera sempre più diligente e puntuale la Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO).
Di prossima pubblicazione, la guida DRG in oncologia medica, di Marino Nonis ed Enrico Rosati, rappresenta uno strumento agevole e facilmente fruibile da tutti i medici e dal personale sanitario e amministrativo che, ogni giorno, devono confrontarsi con la compilazione della parte sanitaria della SDO, con riferimento al settore dell’oncologia medica. |
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