Collane
 
collane

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Onde come libri, tutti diversi tra loro ma solo insieme capaci di moltiplicare la propria energia. Le collane, dunque, simili ad una serie di onde: capriccio degli editori almeno quanto dei bambini sulle spiagge a settembre. È nell’attribuire il testo ad una serie piuttosto che ad un’altra che l’editore riscatta la propria impotenza autoriale: reinterpreta i testi, suggerisce modalità di lettura, inserisce il contenuto in un contesto plausibile offrendolo a dei lettori almeno quanto lo sottrae ad altri... La collana è allora strumento che dà all’editore la possibilità di farsi compiutamente agente del lettore e di unire, per il tempo del ragionare di una scelta, le funzioni di publisher e di editor. Distinguere onde e interpretare testi: sarà almeno ugualmente difficile? Collane come luogo naturale per aggiungere senso al lavoro culturale. “I libri sono fatti per essere in tanti”, credeva Italo Calvino, “un libro singolo ha senso solo in quanto si affianca ad altri libri, in quanto segue e precede altri libri”.