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| Oltre la medicina? Calcio
e Mozart! |
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| Ritratto
di Tom Jefferson, Cochrane Collaboration e Health Reviews
Ltd, Roma |
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Può dire
di avere avuto un Maestro?
Sì, uno di vita e uno professionale. Quello di vita è un
miliziano serbo ubriaco, tale Tomas Ivelic, che mi ha usato come bersaglio
per il
tiro a segno: mi ha insegnato che la vita è troppo preziosa per
lasciarla sfuggire. Quello professionale è Iain Chalmers: mi
ha insegnato che se vuoi veramente fare qualcosa, nulla ti può fermare.
Ha passato periodi di studi all’estero dopo la laurea? Se sì dove
e per quanto tempo?
Sì, nel Regno Unito e in mezzo mondo per venti anni.
Il suo più grande successo professionale?
Ricevere una medaglia da Sua Maestà la Regina Elisabetta II.
E la più grande delusione?
La chiusura della Common Cold Unit a Salisbury nel
Regno Unito: una vera tragedia dal punto di vista scientifico.
Qual è la parte della suo lavoro più gratificante? E quella
più noiosa?
Vedere ciò che nessuno prima di me aveva visto: la sintesi dei
dati alla fine di una revisione sistematica lunga, laboriosa e stancante.
Qual è il commento più memorabile che ha ricevuto
da un referee?
Lasciamo stare, di idiozie ne ho ricevute tante.
Cosa ha appeso alle pareti del suo ufficio?
Il calendario con i ritratti dei giocatori della Juventus. |
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Qual è stato il suo primo “esame”?
Il tragitto dal collo dell’utero di mia madre all’esterno.
Qual è il suo più grande rammarico?
Che i miei figli crescano e io non stia con loro abbastanza.
Ha delle paure nascoste?
Tornare a Sarajevo.
Il compleanno più bello?
Quando la Juventus batterà il Milan nella finale di Coppa dei
Campioni.
Una cosa che la appassiona?
Il calcio, della Juventus, naturalmente.
Si mangia per sopravvivere o per godere?
Per godere… Gli anglosassoni mangiano per sopravvivere e se ne
gustano e vedono gli effetti.
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Qual è la prima pagina che guarda
sul giornale?
Lo sport.
La televisione serve a guardare…
Documentari di storia e la Juventus.
Chi le telefona più spesso?
Luciano Moggi.
Il momento migliore della giornata: l’alba o il tramonto?
La sera, quando è finita la giornata e porto a spasso i miei cani
lupo.
E il miglior giorno della settimana?
La domenica mattina.
La prima cosa che farebbe se fosse Ministro della Salute?
Farei prendere sul serio gli utenti del Sistema Sanitario Nazionale e
i loro bisogni materiali, psicologici e spirituali.
Il politico che inviterebbe a cena?
Per l’amore di Dio! Mi passerebbe la fame…
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Il computer è un alleato o un nemico?
È
una cosa inanimata. Dipende dall’uso che se ne fa.
Ha mai scritto una poesia? O ha mai sognato di scrivere una poesia?
No. Leopardi a scuola me ne ha tolta la voglia, se mai ne avessi avuta.
Quale libro ha sul comodino?
“Montecassino”, una storia di brutalità sofferenza,
sangue e terrore. Cioè di guerra. |
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| Quale musica ascolta e dove?
Mozart, in viaggio, al lavoro, a casa, nel sonno… sempre.
L’ultima volta che è andato al cinema? E a teatro?
Pasqua 2004: "La passione di Cristo". Un film aderente ai Vangeli,
senza sbavature. La reazione del pubblico (tre persone sono svenute in
sala) mi hanno fatto riflettere sul divario fra quello che sta scritto
e quello che ci immaginiamo.
La vacanza più bella? La città europea più bella?
Napoli e i napoletani – si scrivono una sacco di fesserie sui napoletani
e sulla loro magnifica città.
Lo sport preferito?
Calcio e maratona – sinonimi di spettacolo l’uno e palle
l’altro. Lo sci è per educande come me.
25 maggio 2005 |
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| Tom Jefferson è coautore
di La
valutazione economica degli interventi sanitari per Il Pensiero
Scientifico Editore. Per il British Medical Journal ha curato
il volume Peer
Review in Health Sciences (con Fiona Godlee) e How to survive
peer review. Ha curato la parola chiave Peer review che
sarą pubblicata
sul n. 3, 2005 della rivista Ricerca & Pratica. |
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