| Evidence Based Medicine
Articolo apparso sulla rivista Tumori, Supplemento 1 al Vol. 85, Num. 4, Luglio-Agosto 1999
Le decisioni cliniche sono uniche ed irripetibili perché risultano dalla combinazione di elementi estremamente variabili: da una parte l'esperienza e le conoscenze del medico, dall'altra le caratteristiche socio-culturali e le preferenze del paziente. Inoltre, tali decisioni vengono influenzate dalla continua evoluzione dei sistemi sanitari, che modificano la disponibilità, l'accessibilità ed i costi degli interventi diagnostico-terapeutici. Accanto alla variabilità di tali fattori, sembra evidente che i risultati della ricerca devono costituire un elemento costante di qualunque decisione clinica, perché - oltre a rievocare "secondo scienza e coscienza" - esiste una grande attesa sociale nei confronti di un tempestivo ed adeguato trasferimento dei risultati della ricerca alla pratica clinica, quale soluzione scientifica ed esplicita per fronteggiare la limitazione delle risorse. Tutto questo concretizza la continua ricerca ed applicazione delle migliori evidenze sia al paziente individuale - Evidence-Based Medicine (EBM) sia alle decisioni di politica sanitaria - Evidence-Based Health Care (EBHC) - metodologie emergenti che stanno sensibilmente influenzando l'evoluzione dell'arte medica e dei sistemi sanitari del terzo millennio. Nel corso di questi anni, la diffusione della EBM ha rafforzato il sospetto che la pratica clinica è troppo condizionata sia dalle opinioni sia dal mercato: infatti, accanto alla certezza che nessun medico può stare al passo con la letteratura e quindi nella definizione dello "stato dell'arte" è irrinunciabile ricorrere alle opinioni (opinion-based medicine) - l'incontenibile progresso tecnologico introduce continuamente sul mercato interventi diagnostici e terapeutici, prima di sottoporli a rigorose sperimentazioni (market-based medicine). Inoltre, la qualità dell'assistenza risente dell'insufficiente e disomogenea applicazione dei risultati della ricerca: infatti, oltre all'utilizzo inadeguato di interventi sanitari efficaci, si assiste al persistente impiego di procedure inefficaci o addirittura dannose per il paziente, causa di un ingiustificato incremento della spesa sanitaria. Tuttavia, la consapevolezza che una maggiore comunicazione tra ricerca e pratica clinica potrebbe migliorare la qualità dell'assistenza e favorire la distribuzione delle risorse, affianca la certezza che il singolo medico - oltre ad essere "poco abituato" ad avvertire il bisogno d'informazione - non è stato adeguatamente formato alla ricerca ed all'interpretazione critica della letteratura biomedica, le due competenze core per la pratica della EBM. Infatti, allo straordinario entusiasmo editoriale che ha accompagnato la EBM, non trovano riscontro adeguate competenze da parte degli operatori sanitari: ad esempio nemmeno nel Regno Unito i medici conoscono adeguatamente la EBM e gli strumenti per praticarla.
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