Linee guida: ricerca in rete, valutazione critica, applicazione clinica


Marina Fratini, Laura Morbidoni, Marco Natalini, Giovanni Pomponio
Istituto di Clinica Medica Generale, Ematologia ed Immunologia Clinica, Università di Ancona

Articolo apparso sulla rivista Recenti Progressi in Medicina, Vol. 90, Num. 12, Dicembre 1999


Introduzione

Il vento della pratica clinica basata sulle evidenze scuote ormai da alcuni anni la professione medica, nei suoi aspetti tecnici, ma anche in quelli gestionali ed amministrativi.

La Evidence Based Healthcare (1) si propone essenzialmente di migliorare la qualità degli interventi sanitari attraverso un più stretto rapporto tra ricerca clinica e pratica della medicina.

Imbarazzo e sconcerto continuano ad esempio a derivare dal riscontro di un'enorme variabilità nell'erogazione di interventi medico-sanitari per condizioni simili, con conseguenze rilevanti in termini di disomogeneità dei risultati e dei costi (2, 3, 4, 5).
Per questo motivo si è focalizzata l'attenzione, da un lato, sulla produzione di studi in grado di fornire in un modo più diretto e sicuro prove di efficacia e tollerabilità degli interventi medici attraverso rassegne sistematiche (6,7) e meta-analisi (8), e dall'altro sul trasferimento e l'applicazione nella pratica clinica grazie alla formulazione di linee guida.

Secondo la citatissima definizione dello Institute of Medicine, le linee guida sono infatti proprio "documenti sviluppati con una metodologia sistematica allo scopo di assistere medici e pazienti nella decisione relativa ad una specifica circostanza clinica" (9).

L'esplosione nella produzione di linee guida a cui si è assistito negli ultimi dieci anni è scaturita dall'esigenza - condivisa da agenzie sanitarie nazionali, da organizzazioni professionali ed accademiche, e da associazioni di pazienti - di indurre il miglioramento della qualità e dell'efficacia delle decisioni cliniche con conseguente miglioramento dei risultati per il paziente, riduzione della variabilità assistenziale e ottimizzazione delle risorse (10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17).

Purtroppo, l'ambizioso obiettivo di determinare un miglioramento della qualità degli interventi medico-sanitari tramite la produzione di linee guida si è scontrato con una serie di ostacoli che si sono resi evidenti durante la realizzazione del progetto.

Questi sono in parte legati a limiti nella costruzione stessa di tali documenti (uso di metodologie inadeguate e conseguente discutibile validità, carenza di studi di elevato livello qualitativo in grado di sostenere forti raccomandazioni), ma in gran parte sono determinati dalla scarsa attitudine e dalla blanda motivazione dei medici all'impiego pratico delle linee guida, aggravate dalle difficoltà di reperimento e di accesso "sul campo" e dall'imbarazzo che nasce dall'incapacità di valutarne criticamente la validità e l'applicabilità al singolo paziente.


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