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Le revisioni sistematiche: uno strumento per la pratica
clinica, la formazione permanente e le decisioni di politica sanitaria Antonino Cartabellotta Claudio Minella, Luciana Bevilacqua Pietro Caltagirone
Ogni decisione clinica è unica ed irripetibile
perché risulta dalla combinazione di elementi estremamente variabili:
da una parte l'esperienza e le conoscenze del medico, dall'altra le caratteristiche
socio-culturali e le preferenze del paziente. Accanto alla variabilità dei fattori legati a medico
e paziente, esiste la consapevolezza che i risultati della ricerca dovrebbero
costituire l'elemento costante di ogni decisione clinica, perché
il progresso scientifico e tecnologico ha prodotto numerose certezze per
migliorare la salute dei pazienti (3). Tutto ciò si concretizza nella continua ricerca ed applicazione delle evidenze scientifiche (5) sia al paziente individuale: Evidence-Based Medicine (6), sia alle decisioni di politica sanitaria: Evidence-Based Health Care (7). Tuttavia, la consapevolezza che una migliore comunicazione tra ricerca e pratica clinica potrebbe migliorare la qualità dell'assistenza e favorire la distribuzione delle risorse affianca la certezza che il singolo medico manca di tempo, mezzi e competenze per ricercare, valutare ed utilizzare i migliori prodotti della ricerca. In risposta a queste esigenze è andato progressivamente diffondendosi uno strumento in grado di risolvere alcuni dei problemi legati alla ricerca/interpretazione delle migliori evidenze. Le revisioni sistematiche (RS) (8) rivestono infatti un ruolo sempre crescente per la pratica clinica (9), la formazione permanente 10 e le decisioni di politica sanitaria (11). Questa terza rassegna della serie dedicata alla Medicina basata sulle evidenze ha l'obiettivo di fornire al medico mezzi e competenze per ricercare, valutare criticamente ed utilizzare le RS, quale strumento per migliorare il trasferimento dei risultati della ricerca alla pratica clinica (12), un dovere che la limitazione delle risorse ha oggi imposto a tutti gli operatori sanitari. |
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