La Medicina basata sulle Evidenze. Un'Analisi Epistemologica
G. Federspil, C. Scandellari (Istituto di Semeiotica Medica, Università degli Studi, Padova)
Introduzione
Questo scritto si propone di esaminare - senza considerare
alcuna specifica situazione morbosa - l'Evidence-based Medicine (EBM)
dal punto di vista metodologico ed epistemologico.
L'EBM si è presentata sulla scienza del mondo medico
nel 1992, con la pubblicazione sul JAMA del lavoro intitolato Evidence-based
Medicine: a New Approach to Teaching the Practice of Medicine [1]. È nata,
quindi, come approccio didattico alla Medicina pratica, anche se attualmente
essa viene descritta come una "disciplina clinica
nuova che (ha il compito di) segnalare i più importanti dati clinici
e di ricerca sanitaria direttamente a clinici e chirurghi e alla Società".
La sua comparsa ha suscitato grandi entusiasmi fino ad essere ritenuta
"uno degli aspetti più significativi del mondo medico contemporaneo".
Dire che cosa sia la EBM è cosa facile e
difficile ad un tempo, poiché è possibile trovarne definizioni
almeno parzialmente diverse; tuttavia non si è probabilmente
molto lontani dal vero affermando che questo termine indica o denota
una prassi
della Medicina nella quale la valutazione degli atti diagnostici e le
decisioni concernenti gli interventi terapeutici sono effettuati alla
luce di un'analisi attenta e sistematica delle informazioni che provengono
dalla più recente ricerca clinica.