Medicina delle prove stampa
 
A proposito di Evidenza…
 
L. Pagliaro (Istituto di Medicina Generale e Pneumologia, Università degli Studi, Palermo)
 

Il posto di EBM in Medicina

Se s'immagina la Medicina come una Directory in un computer, si può anche immaginare che essa si apra in una sequenza di finestre (o di campi in un ipertesto), ognuna delle quali sviluppabile in finestre secondarie.
Nella Directory le finestre solo parzialmente si sovrappongono, in modo che è possibile scorgere l'esistenza di tutte, pur rimanendone una in primo piano - reversibilmente.

La prima finestra espone la funzione samaritana [1], cioè il compito del medico a dare sollievo alla sofferenza.
Dev'essere stata questa la funzione da cui è nata la Medicina in tempi remoti. È una funzione che può essere compromessa dall'iperspecializzazione e che però deve rimanere come finestra-background nella pratica medica e nell'educazione medica.

La seconda finestra è quella che - soprattutto grazie ai progressi dell'ultimo decennio - ha un grande contenuto. Contiene la scienza medica o quelle parti di altre scienze di cui la Medicina ha bisogno. Data la sua ampiezza ed eterogeneità è necessario aprire in essa finestre che ne rappresentano le sezioni: scienze di base; biologia e fisiopatologia; epidemiologia clinica.

La terza (ed ultima) finestra riguarda il trasferimento delle conoscenze scientifiche ai problemi clinici degli individui malati.
Variabilità biologica e acquisita, malattie associate e trattamenti contemporaneamente somministrati non consentono un trasferimento automatico al paziente dei risultati della ricerca scientifica, vale a dire una cookbook medicine. Il medico deve adattare le norme generali per la diagnosi e la cura delle malattie ai singoli malati. L'applicabilità della scienza in Medicina rimane un problema costante e spesso difficile [2].

EBM si ritrova nella seconda finestra - più praticamente all'interno della sottosezione "epidemiologia clinica". Fa parte della grande Directory, ma è ben lontana dall'esaurirla. Non è un paradigma ma una componente della Medicina.

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