Medline e Internet
di Paola Iannucci e Michele Tringali

Letto da Eugenio Santoro
Istituto Mario Negri, Milano

 

Medline, come è noto, è la più importante raccolta di letteratura medica e biomedica esistente al mondo. Attualmente contiene i riferimenti bibliografici di circa 10 milioni di articoli (di cui circa il 76% completo di abstract) pubblicati a partire dal 1966 da circa 4000 riviste biomediche internazionali.

A partire da giugno 1997, la National Library of Medicine, proprietaria del database, ha deciso di distribuire Medline gratuitamente su Internet attraverso PubMed e Internet Grateful Med. Sebbene altre società (HealthGate e Medscape in testa) avessero già reso disponibile Medline su Internet alcuni mesi prima, la scelta di National Library of Medicine ha prodotto una svolta epocale nell'ambito della documentazione scientifica.
Infatti, attraverso l'impiego di una interfaccia web amichevole, lo sforzo per individuare le informazioni su Medline oggi si è ridotto, e soprattutto la ricerca non è più un'esclusiva dei documentalisti esperti del linguaggio di interrogazione che ancora qualche anno fa era necessario per eseguire anche la più semplice delle ricerche, ma può essere impostata da chiunque (medici, ricercatori, pazienti) abbia un semplice collegamento a Internet.

Tuttavia, proprio la facilità con cui è possibile avvicinarsi allo strumento, accompagnata dalla notevole mole di informazioni che Medline offre, può esporre l'utente a un sovraccarico di informazioni in cui diventa indispensabile sapersi muovere. Inoltre gli strumenti di interrogazione di Medline presenti su Internet (circa una decina oltre ai già citati Pubmed, Internet Grateful Med, HealthGate e Medscape) offrono interfaccie e linguaggi a volte molto diversi e quindi possono generare risultati differenti. In questo l'analogia con i motori di ricerca su Internet (come Altavista e Hotbot) è molto forte, sebbene, fortunatamente, la natura più strutturata delle informazioni di Medline consenta un loro più facile reperimento.

Il libro di Iannucci e Tringali, Medline e Internet (Iannucci P, Tringali M. Medline e Internet. Come utilizzare la più importante base dati bibliografica medica in Internet. : il Penseiero Scientifico Editore, 1999. 171 pp. Lire 45.000). affronta molti di questi argomenti.
A partire dalle loro esperienze professionali i due autori hanno scritto un volume che ben si adatta alle esigenze di medici, ricercatori e studenti di medicina.

Concettualmente il volume si divide in tre parti: una parte metodologica, una parte pratica e una parte rivolta alle esercitazioni. La sezione metodologica (dal capitolo 1 al capitolo 4) fornisce numerose informazioni sulla struttura dei record di Medline (i campi memorizzati, le loro codifiche, la classificazione MeSH), la cui conoscenza consente di impostare ricerche più affidabili. Ma è soprattutto il capitolo relativo alla metodologia della ricerca su Medline (capitolo 4) ad offrire gli spunti più interessanti di questa sezione (e sicuramente dell'intero volume), guidando il lettore verso l'individuazione della migliore strategia di ricerca e dimostrando l'utilità degli operatori logici e dei termini MeSH.

La sezione pratica (capitolo 5) è incentrata sull'utilizzo di sette servizi di ricerca su Medline disponibili gratuitamente su Internet, sulle loro funzionalità e sulle loro differenze. Per ognuno di questi strumenti gli autori, attraverso l'utilizzo di numerosi esempi, mostrano come operare con le differenti interfaccie esaltandone i pregi e sottolineandone i difetti.

L'ultima sezione (capitolo 6 e capitolo 7), partendo dai concetti teorici e metodologici presentati nei primi 4 capitoli e utilizzando alcuni dei sistemi descritti nel capitolo 5, propone una serie di utili esercitazioni pratiche.

Il capitolo 8 chiude il volume illustrando come, attraverso gli sviluppi della editoria elettronica, anche l'informazione bibliografica assisterà (e in parte già sta assistendo) a una importante trasformazione che condurrà a una completa integrazione tra Medline e riviste biomediche. Molta strada è stata fatta a partire dal 1897, quando John Shaw Billings concepì e creò l'Index Medicus al fine di catalogare le pubblicazioni scientifiche, per portare sulle nostre scrivanie il suo diretto discendente Medline. Ora, con questo volume, abbiamo veramente la possibilità di utilizzarlo a fondo.

 

 

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