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Valutare l'efficacia
degli interventi in sanità
Guida alla raccolta ed alla gestione dei dati clinici ed amministrativi
di
L. Degli Esposti, G. Valpiani, G. Baio
Pagine: 174
Prezzo: 18 €
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| L’obiettivo
di questo manuale è di presentare un modello dinamico
per la gestione della pratica clinica, finalizzato all’efficienza
ed all’equità del servizio assistenziale,
realizzato con un apporto congiunto di competenze diverse
e basato sulla raccolta, l’analisi e la valutazione
dell’informazione relativa al paziente. |
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Presentazione
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Il trattamento farmacologico e non farmacologico delle
patologie croniche rappresenta sicuramente un aspetto di grande importanza
strategica per la gestione sanitaria, vista l'alta prevalenza di tale
fenomeno, l'elevato volume di spesa e la difficoltà di ricondurre
tali investimenti ad un esito definito e misurabile.
Per tali motivi, le aziende sanitarie hanno sempre maggiore necessità
di informazioni che siano accurate dal punto di vista analitico, credibili
dal punto di vista clinico, valide dal punto di vista statistico e comprensibili/applicabili
dal punto di vista economico per valutare l'efficacia e gli esiti in pratica
clinica dei trattamenti terapeutici e dell'utilizzazione dei servizi.
Il raggiungimento degli obiettivi proposti richiede di lavorare in modo
consistente su tre dimensioni critiche:
- estensione di popolazione: finalizzata all'ottenimento di
una base di dati di coorte che sia sufficientemente rappresentativa
della popolazione afferente alle singole aziende sanitarie e che consenta
di mettere in relazione i processi diagnostici e terapeutici e gli esiti
ottenuti con le caratteristiche del singolo paziente;
- profondità ed estensione della base dati: finalizzata
al mantenimento di una memoria continua e riferibile al singolo paziente
delle diverse informazioni contenute negli archivi delle aziende sanitarie
a fini amministrativi (farmaceutico territoriale, nosologica ospedaliera,
diagnostica laboratoristica e strumentale, visite specialistiche, ecc.);
- tempo: finalizzato alla creazione di una base dati con un'estensione
temporale sufficiente per una valutazione affidabile dei percorsi e
degli esiti e per una valutazione economica reale.
Le attività preventive in campo sanitario sono
svolte oggi affinché non si verifichi un evento futuro, o tutt'al
più si verifichi in epoca più remota rispetto a quanto sarebbe
successo qualora le attività preventive non fossero state perseguite.
Dal punto di vista individuale è quanto mai complesso, se non impossibile,
valutare il rendimento delle attività preventive sanitarie. Inoltre,
la dicotomia fra chi decide la spesa e chi beneficia degli effetti della
spesa, rende ancora più complessa l'analisi. Infatti, chi è
titolare dell'allocazione delle risorse e del controllo della spesa, soprattutto
per quella parte che consente di erogare terapie preventive, ha un mandato
e una responsabilità limitata nello spazio e nel tempo.
Da un lato, infatti, la spesa in terapie preventive comporta generalmente
risparmi sul "budget" di altre categorie di spesa. Pertanto,
nella maggioranza delle organizzazioni sanitarie in Italia, chi è
demandato a gestire la spesa in terapie preventive non beneficia, sul
proprio budget, dei risparmi che essa genera. Pertanto, l'obiettivo fondamentale
di tali figure organizzative è quello del contenimento dei costi
e della riduzione delle spese, indipendentemente dagli effetti che tale
politica genera su altre categorie di spesa.
Inoltre, l'orizzonte temporale di valutazione dei risultati è abbastanza
limitato, dal momento che i risultati vengono posti a verifica alla fine
di ciascun esercizio o, al massimo, alla fine del triennio di programmazione.
È ben noto invece, che attività sanitarie preventive corrette
e continuative generano i propri risultati nel corso della vita dei pazienti
e, in sostanza, nel corso di 10/20 anni.
Per cercare di dare risposta al complesso problema della valutazione degli
investimenti in terapie preventive sanitarie occorre avere un approccio
di carattere sistematico e dinamico e, soprattutto, occorre basarsi su
dati empirici.
In sintesi per poter allocare al meglio le risorse a disposizione, è
necessario porre in essere strumenti e strutture di analisi in grado di
raccogliere dati e valutare l'efficacia di ciascuna attività sanitaria
in relazione al complesso sistema del percorso terapeutico del paziente.
In altri termini è importante sottolineare che, sebbene nel caso
della problematica cardiovascolare appare evidente come i trattamenti
preventivi rappresentino una potenziale fonte di risparmio e di benessere
per la popolazione, l'analisi e la verifica dell'efficacia dei trattamenti
di prevenzione primaria e secondaria si impongono fra le maggiori sfide
del sistema sanitario al fine di creare coerenti politiche di investimento
per il miglioramento della qualità della salute dei cittadini e
per il contenimento dei costi.
Il presente lavoro nasce dalle esigenze prima espresse e rappresenta un
tentativo di costruzione di una banca dati di popolazione utile sia per
la gestione clinica del singolo paziente sia per il governo clinico di
una popolazione.
Stefano Liverani
Direttore Sanitario
Azienda Unità Sanitaria Locale 110
Ravenna
Ezio Degli Esposti
Responsabile Unità di Valutazione dell'Efficacia Clinica
Azienda Unità Sanitaria Locale 110
Ravenna
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