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Libro del mese di dicembre 2002
 
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Valutare l'efficacia
degli interventi in sanità

Guida alla raccolta ed alla gestione dei dati clinici ed amministrativi

di

L. Degli Esposti, G. Valpiani, G. Baio


Pagine: 174

Prezzo: 18 €

L’obiettivo di questo manuale è di presentare un modello dinamico per la gestione della pratica clinica, finalizzato all’efficienza ed all’equità del servizio assistenziale, realizzato con un apporto congiunto di competenze diverse e basato sulla raccolta, l’analisi e la valutazione dell’informazione relativa al paziente.
   
 
Presentazione
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Il trattamento farmacologico e non farmacologico delle patologie croniche rappresenta sicuramente un aspetto di grande importanza strategica per la gestione sanitaria, vista l'alta prevalenza di tale fenomeno, l'elevato volume di spesa e la difficoltà di ricondurre tali investimenti ad un esito definito e misurabile.

Per tali motivi, le aziende sanitarie hanno sempre maggiore necessità di informazioni che siano accurate dal punto di vista analitico, credibili dal punto di vista clinico, valide dal punto di vista statistico e comprensibili/applicabili dal punto di vista economico per valutare l'efficacia e gli esiti in pratica clinica dei trattamenti terapeutici e dell'utilizzazione dei servizi.

Il raggiungimento degli obiettivi proposti richiede di lavorare in modo consistente su tre dimensioni critiche:

  • estensione di popolazione: finalizzata all'ottenimento di una base di dati di coorte che sia sufficientemente rappresentativa della popolazione afferente alle singole aziende sanitarie e che consenta di mettere in relazione i processi diagnostici e terapeutici e gli esiti ottenuti con le caratteristiche del singolo paziente;
  • profondità ed estensione della base dati: finalizzata al mantenimento di una memoria continua e riferibile al singolo paziente delle diverse informazioni contenute negli archivi delle aziende sanitarie a fini amministrativi (farmaceutico territoriale, nosologica ospedaliera, diagnostica laboratoristica e strumentale, visite specialistiche, ecc.);
  • tempo: finalizzato alla creazione di una base dati con un'estensione temporale sufficiente per una valutazione affidabile dei percorsi e degli esiti e per una valutazione economica reale.

Le attività preventive in campo sanitario sono svolte oggi affinché non si verifichi un evento futuro, o tutt'al più si verifichi in epoca più remota rispetto a quanto sarebbe successo qualora le attività preventive non fossero state perseguite.

Dal punto di vista individuale è quanto mai complesso, se non impossibile, valutare il rendimento delle attività preventive sanitarie. Inoltre, la dicotomia fra chi decide la spesa e chi beneficia degli effetti della spesa, rende ancora più complessa l'analisi. Infatti, chi è titolare dell'allocazione delle risorse e del controllo della spesa, soprattutto per quella parte che consente di erogare terapie preventive, ha un mandato e una responsabilità limitata nello spazio e nel tempo.

Da un lato, infatti, la spesa in terapie preventive comporta generalmente risparmi sul "budget" di altre categorie di spesa. Pertanto, nella maggioranza delle organizzazioni sanitarie in Italia, chi è demandato a gestire la spesa in terapie preventive non beneficia, sul proprio budget, dei risparmi che essa genera. Pertanto, l'obiettivo fondamentale di tali figure organizzative è quello del contenimento dei costi e della riduzione delle spese, indipendentemente dagli effetti che tale politica genera su altre categorie di spesa.

Inoltre, l'orizzonte temporale di valutazione dei risultati è abbastanza limitato, dal momento che i risultati vengono posti a verifica alla fine di ciascun esercizio o, al massimo, alla fine del triennio di programmazione. È ben noto invece, che attività sanitarie preventive corrette e continuative generano i propri risultati nel corso della vita dei pazienti e, in sostanza, nel corso di 10/20 anni.

Per cercare di dare risposta al complesso problema della valutazione degli investimenti in terapie preventive sanitarie occorre avere un approccio di carattere sistematico e dinamico e, soprattutto, occorre basarsi su dati empirici.

In sintesi per poter allocare al meglio le risorse a disposizione, è necessario porre in essere strumenti e strutture di analisi in grado di raccogliere dati e valutare l'efficacia di ciascuna attività sanitaria in relazione al complesso sistema del percorso terapeutico del paziente.

In altri termini è importante sottolineare che, sebbene nel caso della problematica cardiovascolare appare evidente come i trattamenti preventivi rappresentino una potenziale fonte di risparmio e di benessere per la popolazione, l'analisi e la verifica dell'efficacia dei trattamenti di prevenzione primaria e secondaria si impongono fra le maggiori sfide del sistema sanitario al fine di creare coerenti politiche di investimento per il miglioramento della qualità della salute dei cittadini e per il contenimento dei costi.

Il presente lavoro nasce dalle esigenze prima espresse e rappresenta un tentativo di costruzione di una banca dati di popolazione utile sia per la gestione clinica del singolo paziente sia per il governo clinico di una popolazione.

Stefano Liverani
Direttore Sanitario
Azienda Unità Sanitaria Locale 110
Ravenna

Ezio Degli Esposti
Responsabile Unità di Valutazione dell'Efficacia Clinica
Azienda Unità Sanitaria Locale 110
Ravenna

   
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